Speculative Design

Come affrontare le sfide adattive

Speculative Design copertina

La capacità di ragionare sul lungo termine è fondamentale per l’innovazione delle aziende e della nostra società.
Comprenderne le implicazioni non solo sull’oggi, ma anche sul futuro ci aiuta a sviluppare il pensiero critico e a creare futuri più sostenibili.
 

Oggi tutto accade molto velocemente: decisioni, cambiamenti, ci viene chiesto di essere rapidi, sempre sul pezzo.


 Questo porta a fare scelte valide nel breve termine che non considerano  però le conseguenze reali sul lungo periodo.
Lasciamo che il futuro accada, trattiamo il “noi” del futuro come un estraneo e il futuro come una terra straniera.

Quest’ultimo altro non è che creato dalle nostre azioni, giorno dopo giorno. Noi siamo quel futuro e lottare per esso è URGENTE.


Nel 2008 l'Institute for the future statunitense ha creato un gioco che analizza e rappresenta le implicazioni e gli scenari relativi ad una possibile pandemia.
Alcuni anni fa  era quindi già chiaro che un futuro simile, a causa dei cambiamenti climatici, della crescita della popolazione e della mobilità globale fosse plausibile.

Obiettivo del gioco era sensibilizzare i governi e le istituzioni al fine di favorire la produzione di un piano che potesse portare alla nascita di un futuro migliore.


Come sappiamo oggi stiamo vivendo proprio la situazione ipotizzata dall’Institute for the future e ciò di cui facciamo oggi esperienza è molto vicino ai risultati del loro esperimento:

  • Stiamo osservando quanto il sistema sanitario sia in molti paesi inadeguato,  mettendo in evidenza la precarietà di alcuni lavori e settori.
  • Sta emergendo come la tecnologia sia in molti casi inadeguata e come si stia modificando la necessità di alcuni beni.
  • Stiamo diventando consapevoli rispetto a  quante alternative al lavorare in ufficio possano essere possibili.

Poter vivere in modo tangibile le conseguenze delle nostre azioni ci aiuta a stimolare il cambiamento: ecco come può quindi aiutarci lo Speculative Design.
 

Quando le persone pensano al Design, molti credono riguardi solo il problem solving.
Esistono però altre possibilità.
Una di queste è utilizzare le metodologie legate al design per «ipotizzare» come cultura, società, economia e tecnologia potrebbero essere.
 

Oggi molte aziende hanno iniziato a porsi questa domanda: "Come possiamo sfruttare la tecnologia X per aumentare i profitti?"
Che si tratti di social media, AR, VR, IoT, biometria o apprendimento automatico, ci affrettiamo così tanto per tenere il passo che raramente ci fermiamo a chiederci il perché delle nostre azioni.

Come possiamo affrontare le sfide del futuro?

Secondo Dunne e Raby, autori del testo "Speculative Everything", i designers non dovrebbero solo affrontare i problemi di oggi, ma anche guardare al futuro e chiedersi: "Come possiamo affrontare le sfide future?"
Laddove il design «tipico», infatti prende in esame piccoli problemi, il design speculativo amplia il campo di applicazione e cerca di affrontare i problemi più grandi della nostra società e delle nostre aziende.
Lo Speculative Design può aiutarci a trovare risposte a domande quali:

  • Come possiamo progettare per un ecosistema più sano?
  • Cosa possiamo fare per influenzare le culture del futuro?
  •  In che modo le tecnologie future possono influire sui nostri prodotti e servizi e viceversa?
  • Quale direzione non vogliamo che l’azienda prenda in futuro?

All’interno del loro libro Dunne e Raby ci presentano anche questa immagine che ci aiuta a comprendere meglio il concetto:

Colonna A o B


Nella colonna A sono elencate le caratteristiche del tipo di Design che si focalizza sul problem solving e a cui siamo tutti maggiormente abituati.
Nella colonna B descrivono lo Speculative design che è maggiormente focalizzato sulla ricerca dei problemi e delle loro implicazioni sul nostro presente.
Lo Speculative Design può fungere da “catalizzatore” per ridefinire collettivamente la nostra relazione con la realtà.
Nel 2009, il futurologo Stuart Candy ha introdotto un affascinante grafico per illustrare diversi tipi di potenziali futuri.
 

Cono speculative design

 

L’immagine rappresenta un certo numero di coni che si estendono e sviluppano dal presente al futuro.
Ogni cono indica, a sua volta, diversi livelli di probabilità. Dunne e Raby hanno ripreso questo diagramma per spiegare ciò che lo Speculative Design può indagare.

I futuri in questione possono essere possibili, probabili, plausibili e preferibili. Qualsiasi artefatto di design speculativo dovrebbe rientrare in una di queste aree. Questi esempi di possibili futuri sono come delle lenti, utilizzate per comprendere meglio il presente e ciò che desideriamo o che non vogliamo accada nella società nel nostro futuro. Qualunque cosa al di fuori di questi futuri è nel regno della fantasia qualcosa in cui il design speculativo non ha alcun interesse nell'esplorazione.


Perché questi futuri possano diventare tangibili, lo speculative designer crea degli “artefatti” che facilitino l'immaginazione e aiutino a stimolare idee e nuovi punti di vista.
 

Esempi di Speculative Design si possono trovare in ambito Pubblico Governativo, Accademico, ma anche Corporate.
Superflux, Design Studio e laboratorio di ricerca, utilizza per esempio il design speculativo per esplorare le incertezze della vita quotidiana e le tecnologie emergenti sotto una nuova luce.
Anab Jain, co-fondatrice e CEO, afferma che: “il design speculativo è uno strumento potente che può essere usato  per indagare le implicazioni sul futuro”.
 

Un buon esempio del loro lavoro è “Uninvited Guest”, che esplora gli attriti tra un uomo anziano e gli "oggetti intelligenti" nella sua casa. Questo progetto, commissionato da ThingTank, lascia intravedere un futuro non così lontano in cui i dispositivi intelligenti, anziché essere aiutanti, controllano effettivamente la vita delle persone (anziane).
Non solo studi di design si occupano di questo campo: nella prima serie di film, Future Cities Catapult ha studiato e sperimentato nuove esperienze utente per i ciclisti nelle città.
Presentando cinque prototipi basati su tecnologie esistenti o future, il film indaga su come migliorare l'indicazione, la sicurezza e gli avvisi sulla qualità dell'aria.
 

Google nel 2016 ha prodotto invece un video intitolato The Selfish Ledger. L'idea alla base è che man mano che le nostre vite diventano sempre più misurate e registrate, il "libro mastro" - la registrazione digitale di tutta la nostra attività - inizierà a influenzare non solo il nostro comportamento, ma quello dell'intera specie. Diventerà un’epigenetica Lamarckiana: un insieme di informazioni, che come il nostro patrimonio genetico cercano di replicarsi attraverso le generazioni.

Costruiamo il nostro ambiente; il nostro ambiente ci costruisce. Dato l'effetto innegabile e costante che Google e Facebook hanno sulle nostre vite e sulla nostra esistenza, è almeno teoricamente possibile che possano finire per alterare la nostra composizione genetica.
Il video di Google è stato creato da Nick Foster, Design Lead della misteriosa filiale Alphabet X e cofondatore del Near Future Laboratory.

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