L’importanza dei contenuti Audio nel Digital Marketing

Come integrare i contenuti audio in una strategia di digital marketing? Scopriamo le opportunità su alcuni dei canali più interessanti!

L’importanza dei contenuti Audio nel Digital Marketing

Audio e Digitale

Il trend degli ultimi anni in ambito digital marketing è sicuramente stato quello dei video. I contenuti visuali hanno letteralmente spopolato, basti pensare al fenomeno TikTok, ai Reel di Instagram o alla crescita costante di Youtube.
Ma in questo 2021 stiamo assistendo ad una vera e propria riscoperta dei contenuti audio, rilanciati dalla diffusione sempre più capillare degli assistenti vocali, dal consumo in crescita dei podcast e dall’arrivo di nuove piattaforme social come Clubhouse.
Scopriamo come è possibile sfruttare al meglio l’audio in una strategia di marketing e analizziamo la frontiera dell’audio advertising.

Clubhouse

In un panorama social dove i contenuti visivi la fanno da padrone, ecco che arriva Clubhouse, trovando spazio in un mercato che appare ormai saturo, ma evidentemente non lo è.
Nato nel 2020, Clubhouse è un nuovo social network che pone al centro dell’attenzione la voce. All’interno della piattaforma, infatti, è possibile prendere parte a diverse “stanze di discussione”: delle vere e proprie chat dove poter assistere o partecipare alla conversazione tra diversi utenti, a seconda del ruolo che si ricopre. Un luogo di ascolto, confronto, formazione, intrattenimento, condivisione, dove l’audio è protagonista indiscusso.
A rendere tutto più esclusivo, la possibilità di iscriversi solo su invito e i posti limitati (almeno per ora), oltre alla disponibilità solo per Apple: una strategia di marketing congeniale per alimentare l’interesse degli utenti, che sfrutta il meccanismo di scarsità e crea hype.
Ma oltre ad un utilizzo ludico per l’utente finale, quale può essere il vantaggio per le aziende? Innanzitutto, questo nuovo social rappresenta un ambiente dove poter fare branding, ma anche divulgazione e promozione della propria attività. Soprattutto per le realtà che si occupano di formazione, ma anche per tutti coloro che desiderano avere un luogo di confronto con i propri clienti, può essere un canale all’interno del quale improntare una strategia di marketing efficace.

Facebook Live Audio Rooms e Spaces di Twitter

Facebook non è nuovo a “copiare” alcune dinamiche digital di successo, seguendo i trend che si rivelano più vincenti: lo ha già fatto in un passato recente con i Reels su Instagram, evidentemente ispirati a TikTok, o ancora prima con le stories, influenzato da Snapchat.
Ora, sull’onda del successo di Clubhouse, il team di Zuckerberg sembra pronto a lanciare una nuova funzione che mette al centro dell’attenzione la voce: le Live Audio Rooms.
Ancora non ci sono dettagli su questa nuova feature, che potrebbe essere integrata nell’app Facebook o dare vita ad un progetto tutto nuovo e a sé stante, ma è evidente la volontà di dare rilievo ai contenuti sonori, con la possibilità di creare dirette in cui interagire solo tramite il proprio microfono.
Anche Twitter, a fine 2020, si è mossa in direzione di funzionalità audio, con l’introduzione di Spaces, delle speciali chat room vocali, che a differenza di Clubhouse consentono la partecipazione anche ad utenti Android. Il funzionamento è molto semplice: è possibile avere conversazioni esclusivamente audio in diretta su Twitter. Ma, soprattutto, il progetto ha in programma di garantire la monetizzazione dei contenuti agli utenti, una prospettiva interessante per aziende e creators.

Assistenti Vocali, SEO e Alexa Skill

Con la diffusione degli smartphone e degli smart speaker per la casa, gli assistenti vocali hanno assunto un ruolo sempre più rilevante nella nostra quotidianità.
Questi dispositivi ci consentono di interagire con il web attraverso il semplice utilizzo della voce. Ecco, quindi, come salvare un promemoria, impostare un timer, aggiornare la lista della spesa, accendere la tv, ascoltare una canzone, cercare una ricetta, chiedere aggiornamenti sul meteo, cercare un’informazione o una risposta alle nostre domande siano a portata di richiesta vocale.
Per le aziende, uno dei risvolti legato a questi device, ha sicuramente a che fare con il posizionamento su Google e gli altri motori di ricerca. Oggigiorno, non possiamo trascurare l’importanza di considerare le ricerche vocali nella nostra strategia SEO. Ciò significa sempre maggiore attenzione ad individuare correttamente gli intenti di ricerca per organizzare e strutturare i contenuti sui propri siti web in maniera coerente.
La vocal search porta a risultati di ricerca fortemente personalizzati, in quanto le ricerche vocali possono facilmente essere più specifiche e articolate rispetto a quelle testuali. Agli assistenti vocali le richieste arrivano spesso sotto forma di domanda e questo aspetto deve essere considerato nel progettare i contenuti, per fornire risposte puntuali, senza troppi giri di parole, che soddisfino in maniera rapida l’esigenza informativa dell’utente.
Un altro paradigma legato ai vocal assistant è, per esempio, quello delle skill Alexa. Si tratta di applicazioni con attivazione vocale che aggiungono funzionalità al dispositivo di Amazon. In alcuni contesti, valutare di sviluppare una skill ad hoc può rappresentare una strategia di successo per conquistare una fetta di mercato: che si tratti di un’app di supporto o di intrattenimento per i propri utenti, può essere uno strumento utile per fare brand awareness, branding, generare engagement o migliorare la retention del proprio pubblico.

Podcast e servizi di Streaming

Da qualche anno a questa parte, i podcast mostrano un trend in crescita costante. Si tratta di programmi audio che prevedono degli episodi, come una serie tv, dedicati a specifici argomenti. Sono tantissimi gli ascoltatori di podcast relativi ai propri interessi: che si parli di business, crescita personale, marketing, libri, filosofia, musica, sport, qualsiasi argomento può essere trattato con delle registrazioni audio “a puntate”, in forma piuttosto libera.
Nessun vincolo temporale, possibilità di stabilire il format e opportunità di ascoltare in qualsiasi momento rendono il podcast uno strumento estremamente fruibile e flessibile.
E, ovviamente, all’interno dei podcast possono essere inseriti contenuti promozionali di diversa tipologia: una menzione durante un approfondimento o un vero e proprio annuncio pubblicitario, ad esempio, ma in ogni caso un’occasione interessante per chi realizza un proprio programma.
Sempre in tema pubblicitario, come non pensare alla piattaforma Spotify, pioniera tra le piattaforme di streaming audio, che inserisce contenuti di advertising tra una traccia e l’altra per gli utenti con account gratuiti. Una sorta di spot radio su una delle piattaforme più utilizzate per promuovere la propria azienda nei confronti di utenti con un target specifico.

L'audio come strumento di marketing

Il successo dei contenuti audio non ci stupisce: la facilità di fruizione in qualsiasi momento e contesto li rende appetibili a una vasta gamma di utenti. In un contesto storico dove multitasking, vita frenetica e sovraesposizione a una mole spropositata di contenuti e informazioni sono all’ordine del giorno, ecco che la parola parlata, mezzo di comunicazione antichissimo, torna ad avere un ruolo cruciale. La capacità del sonoro di accompagnare la routine quotidiana e fare da sfondo ad altre attività lo rende un mezzo unico nel suo genere.
Tutti i canali che abbiamo visto rappresentano per le aziende e i brand uno strumento di marketing molto efficace: possono essere utilizzati per fare branding, storytelling, divulgazione, informazione, promozione, fornire supporto e contribuire in maniera importante al successo del business.
In caso tu non l’abbia ancora fatto, dovresti valutare uno o più di questi canali per il tuo progetto!

Realizziamo qualcosa di straordinario insieme!

LinkedIn, come hai potuto leggere, è sicuramente un canale da non perdere, sia che tu decida di utilizzarlo per fare campagne, sia che tu preferisca usarlo come canale di marketing gratuito.