E-Commerce: i trend delle vendite online

In questo articolo approfondiremo i trend della crescita delle vendite online in Italia per settori e come il Covid-19 ha influito sulle abitudini di acquisto online degli italiani.

E-Commerce: i trend delle vendite online

La crescita dell’e-commerce in Italia prima del Coronavirus

Da più di 10 anni in Italia si registra una crescita a doppia cifra delle vendite online.
Nel 2019 il valore totale del fatturato degli e-commerce in Italia è stato stimato in 48,5 miliardi di euro, con una crescita del +17% rispetto all’anno precedente (fonte Casaleggio Associati).
Tra i principali trend degli ultimi anni, e in particolare nel biennio 2018-2019 gli acquisti online da dispositivi mobili sono aumentati esponenzialmente raggiungendo quasi la soglia del 50% del fatturato totale delle transazioni avvenute su siti di acquisti online.

I principali settori per l’e-commerce nell’Italia prima della diffusione del Covid-19

Ai primi posti tra i settori online che hanno generato più fatturato in Italia prima della diffusione del Coronavirus, il Tempo Libero occupa saldamente il primo posto (42%), seguito dal Turismo al 25% e da Centri Commerciali e Assicurazioni sotto il 15%.
I settori dell’Alimentare, Salute e Bellezza e Casa e Arredamento si attestano su margini di fatturato inferiori al 5%.
Guardando invece ai modelli di business nel settore online, la maggior parte degli italiani nel 2019 ha effettuato acquisti online sui principali marketplace, mentre una piccola parte ha acquistato sui retail online.

L’impatto del Coronavirus sugli e-commerce e le vendite online in Italia

A inizio Marzo 2020 l’Italia è stata in Europa tra i primi paesi a dover fronteggiare la diffusione della pandemia da Covid-19 e il Governo italiano ha dovuto mettere in atto delle azioni drastiche sulle libertà di movimento degli italiani, che si sono ritrovati in quarantena nelle proprie abitazioni, lavorando in smart working quando possibile.
Questa condizione ha portato a un considerevole aumento del tempo che ogni persona ha trascorso online per lavoro, per mantenere relazioni con i propri cari o per passatempo; in quest’ultimo caso l’attenzione si è focalizzata molto sugli acquisti online, dal momento che tutte le attività locali erano chiuse.
Anche se in una prima fase di lockdown, si è assistito ad un calo delle vendite online, probabilmente a causa dell’incertezza dovuta alla situazione straordinaria, nelle settimane successive le vendite online hanno subito una forte impennata, soprattutto in quei segmenti di mercato online focalizzati sui prodotti di prima necessità.

I settori dell’e-commerce in crescita di fatturato e quelli in calo durante il Coronavirus

I siti e-commerce di grandi catene di supermercati online hanno subito incrementi nei volumi di traffico così elevati da dover in alcuni casi creare delle “code virtuali” per scaglionare l’accesso degli utenti per effettuare degli acquisti.
Un altro settore che ha riscontrato crescite esponenziali è stato quello del Food delivery.
Anche il settore della Salute e delle farmacie online ha riscontrato un’importante crescita.
A seguire un grafico che rappresentata i volumi di traffico del sito di una farmacia online, confrontando il mese di Aprile 2019 (linea arancione) con Aprile 2020 (linea blu).

Figura 1: fonte Google Analytics
Figura 1: fonte Google Analytics

Settori invece già affermati come il Travel, il Noleggio di auto e degli Eventi hanno riportato cali di fatturato che in alcuni casi hanno toccato anche il 70%.Anche il settore della Moda ha subito un impatto negativo sulle vendite online.

E-commerce e incrementi delle vendite online durante il Coronavirus, quali sono stati i principali ostacoli

Durante la diffusione dell’epidemia e nelle prime settimane caratterizzate da un forte incremento di utenti, i merchant hanno dovuto gestire rapidamente diverse problematiche:

  • IT: i server di molti store online non erano pronti ad una crescita così rapida ed esponenziale dei volumi di traffico ed è stato necessario intervenire rapidamente sulle risorse di sistema per sostenere il traffico proveniente sui siti e-commerce. Molti siti hanno dovuto integrare dei sistemi di “queue” per non creare dei colli di bottiglia e non fare andare down l’intera piattaforma.
  • Logistica e Customer Care: un incremento degli ordini porta inevitabilmente ad un maggior numero di risorse destinate alla logistica (picking dei prodotti, preparazione degli ordini) e al customer care. Molti store online si sono ritrovati a dover, in brevissimo tempo, incrementare le risorse umane e a intensificare i turni di lavoro, in alcuni casi prevedendo delle turnazioni che coprissero 24h su 7 giorni.
  • Spedizioni: tutti i principali vettori hanno subito delle forti limitazioni nella loro operatività, non riuscendo in molti casi a garantire i tempi di consegna. In altri casi molte filiali sono state temporaneamente chiuse durante la pandemia, causando il rientro delle spedizioni ai merchant che hanno dovuto in molti casi rimborsare i propri clienti o riprogrammare tutte le spedizioni.

Scenari post Covid-19 per gli e-commerce in Italia

Non è facile fare delle previsioni su quelle che saranno in futuro le abitudini di acquisto online degli italiani.
Sicuramente questa situazione del tutto unica ha portato una forte accelerazione nel settore e-commerce in Italia che probabilmente si sarebbe progressivamente manifestata nei prossimi 2-3 anni.
Non è però scontato immaginare che i volumi di traffico e di vendite online di questi ultimi mesi possano rimanere tali anche in futuro.
Se è vero ad esempio che molte persone hanno per la prima volta effettuato un acquisto online durante le fasi di lockdown da Coronavirus, non è detto che continuino a farlo successivamente.
È molto plausibile che nei prossimi mesi si verificherà un assestamento delle abitudini di acquisto online; molti clienti torneranno ad acquistare nei retail fisici come erano abituati a fare prima del lockdown, altri utenti invece dopo aver superato per la prima volta la “diffidenza” dell’acquisto online continueranno a farlo con regolarità.

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