Parametri UTM: cosa sono e come usarli

I parametri UTM sono dei tag che vengono aggiunti a un url, utilissimi per analizzare le sorgenti di traffico e gli andamenti delle campagne di marketing.

Parametri UTM: cosa sono e come usarli?

Cosa sono i parametri UTM

Ti è mai capitato di atterrare su una pagina web e notare un URL particolare, piuttosto lungo e formato da caratteri speciali?
Se la risposta è si, significa che hai già avuto a che fare con gli UTM (acronimo di Urchin Tracking Module), uno strumento fondamentale per la buona riuscita delle campagne Marketing.
Gli UTM sono dei parametri di tracciamento, composti da testo e cifre, inclusi all'interno di un URL che permettono di analizzare e monitorare il comportamento dei visitatori all'interno di un sito.
In parole più semplici e metaforiche, gli UTM possono essere paragonati a degli uncini che si aggrappano a un URL registrando il flusso dell'utente a partire dal momento in cui quest'ultimo accede a una pagina web.

UTM: quali parametri utilizzare? 

Scopriamo quali sono gli UTM, i parametri obbligatori e quelli opzionali:

  • utm_source: parametro obbligatorio che indica la sorgente principale (Campaign Source)
  • utm_medium: parametro obbligatorio che indica il mezzo (Campaign Medium)
  • utm_campaign: parametro obbligatorio che indica il nome vero e proprio della campagna (Campaign Name)
  • utm_term: parametro opzionale, utile per differenziare diversi link di una stessa campagna, o per monitorare le keywords di provenienza (Campaign Term)
  • utm_content: parametro opzionale, utile per effettuare ad esempio A/B test su una stessa campagna (Campaign Content)

Nel dettaglio, se ad esempio l'url del nostro blog è: 
- https://www.hinto.com/blog
utilizzando gli utm l'url diventerà: 
- https://www.hinto.com/blog?utm_source=facebook&utm_medium=organic&utm_campaign=utm-e-segmenti

I parametri UTM e Google Analytics

Gli UTM si rivelano uno strumento prezioso poiché completano il lavoro di monitoraggio che viene svolto da Google Analytics.
Analytics
 riesce infatti già autonomamente a comunicarci il canale di provenienza del traffico sul nostro sito, ma spesso non è in grado di fornici informazione dettagliate.
Proprio per questo, gli UTM possono "entrare in gioco" intervenendo in nostro aiuto, con un obiettivo preciso: integrare quanto individuato da Analytics e fornirci dati esatti riguardo all'origine del traffico sul nostro sito.
Per esempio, grazie a questi parametri siamo in grado di comprendere se il traffico sul nostro blog proviene dalla buona riuscita di una inserzione su Facebook oppure tramite navigazione da mobile o desktop.È bene specificare che l'inserimento di UTM non apporta alcun tipo di variazione dell'esperienza navigazione-utente sul sito.

UTM e segmenti di traffico

Grazie alla perfetta integrazione con Google Analytics, tramite gli UTM sarà possibile creare dei segmenti di traffico capillari che identificheranno le nostro visite in modo univoco. Inoltre, grazie a questi parametri è possibile monitorare l'andamento di A/B test sulle nostre operazioni di digital marketing, per valutare quale tipologia di campagna performa meglio.
Per creare un segmento basato sui parametri UTM, basterà seguire queste semplici indicazioni:

  • Creare un nuovo segmento su Google Analyics
  • Selezionare Sorgenti di traffico / Traffic Sources 
  • Inserire i corretti parametri nel campi "Campaign - Medium - Source - Keyword" 

In questo modo, Google Analytics mostrerà i dati relativi esclusivamente a tutti gli utenti che hanno visitato il nostro sito web, tramite un url che contiene i parametri UTM che abbiamo inserito.

Perché usare gli UTM

Nei paragrafi precedenti hai potuto iniziare a comprendere come funzionano e perché usare gli UTM.
Scopriamo insieme altri vantaggi relativi al loro utilizzo:

  • Analizza l'andamento delle tue campagne: avrai accesso in ogni istante a tutte le informazioni relative all'andamento delle tue campagne marketing e potrai eventualmente intervenire con azioni mirate.Questo elemento è particolarmente vantaggioso poiché ti permette di evitare eventuali spese superflue e la dispersione di risorse economiche.
  • Conosci meglio il tuo target: cosa gradiscono di più i tuoi utenti? Che sia un prodotto da acquistare o più semplicemente una pagina web da consultare, poco importa.Grazie agli UTM sarai in grado di approfondire la conoscenza con il tuo target e comprendere cosa gli piace.
  • Consulta la lista di keyword che hai inserito: le parole chiave che hai scelto di utilizzare per la tua campagna sono davvero quelle più vantaggiose? Anche in questo caso gli UTM ti aiutano a rispondere a questa domanda e a permetterti di effettuare eventuali modifiche.

Come creare un url con parametri UTM

Per chi conosce già questi parametri, creare un url con gli UTM è abbastanza intuitivo, ma per renderle la creazione semplice e immediata (o per chi non avesse ancora totale dimestichezza con questi strumenti) è disponibile online un tool che permette, compilando i campi in un form, di ottenere un url completo con i diversi parametri utm già impostati:

  • Website URL:  url completo di atterraggio che ti interessa monitorare
  • Campaign Source: fonte di attivazione della campagna (es. google, newsletter)
  • Campaign Medium: fonte specifica di attivazione della campagna (es. banner, email)
  • Campaign Name: nome della campagna
  • Campaign Term: keywords con cui vogliamo posizionarci (facoltativo)
  • Campaign Content: tipi di promozione che conducono utenti al sito (facoltativo)

Vuoi scoprire di più sui parametri UTM o hai bisogno di una consulenza?

Attraverso questo articolo hai avuto modo di iniziare a scoprire cosa sono gli UTM e conoscere alcuni dei loro vantaggi.
Questi parametri sono uno strumento indispensabile per comprendere  perché una campagna Marketing può non funzionare e ci offrono la possibilità di intervenire su di essa per evitare sprechi di risorse (sia in termini di energie che economici).

Desideri approfondire l'argomento o ricevere l'aiuto di uno dei nostri esperti? Contattaci